I saluti del Direttore

Pace e Bene

Agli Eccellentissimi arcivescovi, vescovi e abate delle chiese locali della provincia di Salerno

All’Eccellentissimo moderatore dell’ISSR interdiocesano “San Matteo” di Salerno

All’Illustrissimo signor preside della PFTIM

Agli stimati colleghi docenti, al personale non docente, e soprattutto a voi studenti del nostro Istituto Superiore di Scienze Religiose

A tutti voi che visitate il sito dell’Istituto Superiore di Scienze Religiose San Matteo un cordiale saluto di Benvenuto da parte di tutta la comunità accademica, a servizio delle diocesi della Metropolia di Salerno e della Badia di cava dei Tirreni.

 

Il grande evangelista Giovanni, l’aquila, il teologo, nel suo Vangelo afferma che la <<verità vi farà liberi>>. L’invito a “conoscere” la verità, facendone esperienza, è per tutti, e soprattutto per un’istituzione accademica, di livello universitario; ricercare la verità pertanto è la comune missione, consapevoli che la verità non è mai un possesso pieno ma sempre appassionata e faticosa ricerca.

In questa ricerca, che è cammino di vita, abbiamo due strumenti e vie: la fede, dono di Dio, ma vissuta alla maniera umana, per cui da maturare e purificare sempre, che ci guida a un atteggiamento di apertura al mistero, al trascendente, e la ragione, dono di Dio, il cui esercizio ci porta ad approfondire e comprendere sempre più i contenuti delle discipline teologiche, anche in relazione con le scienze umane e filosofiche.

E’ un percorso importante sia come formazione personale che culturale in ascolto della parola di Dio, bussola per la nostra vita, <<lampada per i miei passi luce sul mio cammino>> (Sal 119,105), e dell’uomo contemporaneo con il suo splendore e le sue miserie, con le sue gioie e i sui drammi, a cui testimoniare il Cristo, Parola di Dio incarnata nella storia dell’uomo.

Il nostro Istituto Superiore di Scienze Religiose si pone in questo solco fin dalla sua nascita, guidato da docenti la cui competenza viene coniugata con un generoso impegno; essi sono coadiuvati da personale non docente, e motivati da studenti desiderosi di approfondire il mistero divino e umano per poter motivare alla fede e alla vita cristiana le realtà a cui sono inviati.

Docenti e studenti sentono che per offrire un servizio alla chiesa devono sentirsi in ricerca; una ricerca che vuole essere sempre più intelligenza della fede e contemplazione dello splendore della verità che è Cristo.

L’attenzione dei vescovi e la partecipazione delle comunità sono una risorsa preziosa, che ha portato a un livello qualitativo e a un’offerta formativa di tutto rispetto, in maniera particolare dei fedeli laici, i quali sono necessari per l’azione evangelizzatrice, teologicamente fondata, e per quella culturale, cristianamente ispirata, verso l’ambiente in cui operano, dalla scuola alla famiglia, dal mondo del lavoro e a quello del tempo libero, alla società variamente intesa. Oggi più che mai l’azione ecclesiale di laici preparati è insostituibile e il ruolo dell’Istituto pertanto necessario.

Pietro invita i cristiani a essere <<sempre pronti a rendere ragione della speranza che è in voi>> (1 Pt 3, 15); siamo tutti consapevoli di quanto il mondo nei nostri tempi abbia un “disperato” bisogno di speranza. Da dove questa speranza se non da Cristo, dalla sua persona, dalla sua opera, dal suo messaggio? Egli che è il volto di Dio, del Dio Amore, ed è il volto vero dell’uomo, che ritrova la sua dimensione più piena proprio nell’amore. La passione per Cristo si coniuga con la passione per l’uomo.

La fede non ci fa chiudere, ma ci aiuta a tenere ben aperti gli occhi sulla realtà. Di fronte alla mancanza di senso pieno e al relativismo imperante, di fronte ai deserti valoriali e al disorientamento, ma anche di fronte a un mondo sconfinato di bene, a tanta gratuità e bellezza dell’uomo, noi vogliamo ricondurre tutto al centro vitale: Gesù Cristo, speranza delle genti; all’uomo noi annunciamo <<Gesù Cristo e questi crocifisso>> (1 Cor 2,2).

A voi che leggete e desiderate intraprendere la formazione teologica come rappresentante di questa istituzione accademica vi incoraggio a farlo, dandovi un caloroso e sentito benvenuto.

 

Il Direttore

Prof. Bruno Lancuba