Direttore

Il sacerdote Bruno Lancuba nasce a Rofrano (SA) il 17.02.1966. Dopo aver conseguito il diploma presso il liceo classico statale “Parmenide”, in Vallo della Lucania (SA) nel 1985, entra nel Pontificio Seminario Interregionale Campano retto dai Padri Gesuiti, dove frequenta la Pontificia Facoltà Teologica dell’Italia Meridionale in Napoli sez. San Luigi, presso i Padri gesuiti, conseguendo nel 1990 il Baccalaureato e in seguito la specializzazione in Teologia Biblica. Nel 2006 consegue il dottorato di ricerca presso la Pontificia Università Urbaniana in Roma, con una tesi sulla morte di Gesù in Matteo, dal punto di vista dell’esegesi narrativa. Ha pubblicato la tesi di dottorato con la Urbaniana University Press e vari articoli in diverse miscellanee:

Inizia ad insegnare presso l’ISSR di Vallo della Lucania, attualmente chiuso; dal 2002 ad oggi viene invitato presso l’Istituto Teologico Salernitano, e in seguito anche presso l’ISSR di Salerno nel 2011, dove attualmente ricopre l’incarico di Direttore. Svolge il suo ministero pastorale presso la parrocchia Santa Maria delle Grazie in Agropoli (SA). A livello diocesano dalla fine del 1993 ha ricoperto il ruolo di direttore dell’Ufficio Catechistico, dal 2009 l’incarico di direttore dell’Ufficio di Pastorale familiare ed infine l’attuale vescovo mons. Ciro Miniero gli ha affidato l’incarico di delegato vescovile per la Cultura e direttore della Biblioteca Diocesana.

Bruno Lancuba manifesta grande interesse per le materie bibliche e la ricerca inerente ad esse. Mostra passione nella pastorale parrocchiale e nell’insegnamento e dedica tempo ai fedeli e agli studenti di teologia; ciò gli è possibile grazie al fatto che in parrocchia c’è sempre stato, oltre a lui, un vice parroco e attualmente un parroco non moderatore.

Pubblicazioni:

  • «Gesù in croce», in Di Napoli (a cura di), In Omnibus Caritas. Miscellanea in onore di S. E. Mons. Giuseppe Rocco Favale per il decimo anniversario di ordinazione, Ed. Istituto Superiore di Scienze Religiose “M. Kolbe” Vallo della Lucania 2001, 175-206;
  • La morte di Gesù secondo Matteo (27, 45-56). Esegesi e Teologia (estratto di tesi di laurea in Teologia), Pontificia Università Urbaniana, Roma 2007.
  • La morte di Gesù. Matteo 27,45-57, Urbaniana University Press, in Teologia 23, Città del Vaticano 2009.
  • «Quale rapporto tra Gesù e la gente in Matteo? », in Di Napoli & G. Manna (a cura di), Le ragioni della speranza. Studi in memoria di mons. Rocco De Leo, Plectica, Salerno 2009, 67-81.
  • «Esegesi e teologia del primo discorso missionario di Pietro contestualizzato nei discorsi missionari (di Pietro)», in Di Napoli (a cura di), «Affinché si conosca sulla terra la tua via» (Sal 66,3a). Annunciare Celebrare e Testimoniare il Risorto, studi in onore di S. E. mons. Giuseppe Rocco Favale, con prefazione di Carlo Greco sj, Istituto Superiore di Scienze Religiose, Vallo della Lucania 2010, 93-160.
  • «“Io pregherò il Padre ed egli vi darà un altro Paraclito perché rimanga con voi per sempre” (Gv 14,16). Lo Spirito come Paraclito in Giovanni>>, in A. Barra (cur), «Il vento soffia dove vuole>> (Gv 3,8). Per una rinnovata visione pneumatologica, (Collana: Ergasia Pneumatikè), Ed. Multistampa, Montecorvino Rovella (SA) 2017, 43-95.
  • «Il richiamo di Gesù al “in principio li creò maschio e femmina>>, in Barra (a cura di), Cristo uomo nuovo: persona o genere? (collana: Ergasia Pneumatikè della rivista MATTHAEUS), Grades, Salerno 2018, 237-253.
  • «Non come voglio io, ma come vuoi tu (Mt 26,39). Parlare a Dio nella difficoltà e nella sofferenza>>, in G. Di Palma – L. Parente (a cura di), Pregate così. Gesù maestro di preghiera secondo Matteo, (Giornate Matteane), Ed. Passione Educativa, Benevento 2019, 89-108.
  • «Vi erano là anche molte donne… (Mt 27,55-56). Le discepole di Gesù sotto la croce>>, in Borghi – G. Di Palma – L. Parente, Il discepolato nel vangelo secondo Matteo: testi, analisi, interpretazioni ( a cura di), in Parola & parole. Monografie aprile 2020, numero 27. Periodico dell’Associazione Biblica della Svizzera Italiana, 61-80.